Palazzo Comunale - con Palazzo del Delegato Apostolico

Edificato alla fine del Cinquecento come Palazzo dei Priori, il Palazzo Comunale di Velletri è frutto del lavoro di più architetti durato per quasi due secoli. Giacomo della Porta fu il primo ad eseguire la costruzione su disegno del Vignola che aveva progettato il palazzo sui resti di un edificio romano. Diversi problemi mai risolti comportarono numerosi restauri e consolidamenti strutturali anche dopo il suo completamento, avvenuto nel 1720. Raso al suolo dai bombardamenti del 1944, fu ricostruito nel 1956 secondo l'originale disegno. Di impianto planimetrico molto semplice, è a tre piani con due ampie scalinate laterali. La sobria ed elegante facciata, che dà sulla piazza civica, è scandita da lesene che separano arcate cieche e lunghe finestre e che conferiscono all'insieme un effetto chiaroscurale. All'interno, il primo piano ospita la Sala delle Lapidi dove sono esposte diverse iscrizioni che rievocano i principali avvenimenti storici della città. Adiacente vi è il Palazzo del delegato apostolico, costruito da Gaspare Salvi nel 1832, quando Velletri fu dichiarata Delegazione Apostolica da Papa Gregorio XVI. Attualmente, nell'ala sud ovest, è allestito il Museo civico Archeologico “Oreste Nardini” mentre  nell'ala sud est  è stata aggiunta, nel corso del 2003, la sezione geopaleontologica e preistorica dei Colli Albani.